CHRONOS PARÀDOXOS

La struttura di quest’opera è stata ispirata dal primo esempio europeo di dibattito teatrale di questioni civili e politiche: la tragedia greca.
Il titolo deriva da un verso della poetessa polacca Wislawa Szymborska, la cui opera poetica è la struttura portante dell’opera nuova di Maria Gabriella Zen, nota musicista veneziana.
Il libretto è composto esclusivamente da versi di poeti di fama internazionale, che percorrono, la tragica storia d’Europa, dalla guerra di Spagna al secondo conflitto mondiale all’Olocausto fino alla nascita catartica dell’Unione Europea.
Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea.
Le poesie verranno interpretate da dodici cantanti, due per ogni voce fondamentale, nelle lingue originali, polacca, ungherese, tedesca, italiana, francese, inglese, spagnola, portoghese, yiddish, greca antica e latina.
Ai cantanti verranno affidati anche gli interventi corali.
Su due schermi in avanscena verranno proiettati da un lato i testi originali, dall’altro tradotti nella lingua del paese dove l’opera verra’ rappresentata.
La drammaturgia è intrinseca alle scelte poetiche, tuttavia un gruppo di nove danzatori rafforzerà la visualizzazione della storia.
Sullo sfondo un grande schermo raccoglierà le indicazioni scenografiche dei singoli episodi, con citazioni ispirate all’arte moderna.
I costumi saranno concepiti con estetica semplicità. I cambiamenti temporali verranno realizzati con sintetici accessori.
Il 20 marzo 2011 il libretto dell’opera, composto da versi di celebri poeti europei, è stato letto integralmente dagli attori della Scuola del Piccolo Teatro di Milano, coordinati dal M° de Bosio, nell’ ambito del Festival Musica e Poesia d’ Europa 2011 nella settecentesca Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona.


La partitura è consultabile al seguente sito protetto:
http://www.mediafire.com/file/gytwyymd0zy/zen_chronos-paradoksos_partitura.pdf